Posa della “prima pietra” per la costruzione della Grotta di Lourdes

Una pagina di storia, di cui si riporta testo originario, tratta dal Bollettino Diocesano di Lipari del 1930, nel ricordo della benedizione della “prima pietra” per la realizzazione della Grotta di Lourdes, all’interno della Basilica di San Cristoforo.

Da Canneto

Una solenne cerimonia

«Il giorno 8 di Febbraio col vaporino delle ore 7.00 giunse nel nostro paese, ansiosamente atteso dalla popolazione S.E. Mons. Salvatore col Can. Antonio Caravella.

La visita dell’insigne prelato è stata determinata da un doppio motivo, e precisamente per la sacra visita pastorale e per la posa della prima pietra della grotta della Madonna di Lourdes.

Al contrario dei giorni precedenti, quella mattina si presentò serena e piena di sole, ed anche il mare, quasi presage della bella festa, era perfettamente tranquillo.

Sua Eccellenza è stato ricevuto allo sbarcadero dai superiori delle confraternite e dal clero. Si recò indi nella Chiesa parrocchiale, dove erano ad attenderlo un gruppo di persone a cui impartì la benedizione. Si avvicinò poi all’altare per pregare dinanzi al Sacramento.

Il nostro amato Pastore ebbe ad ammirare la nuova grande sacrestia, da recente ultimata, ed il primo altarino in marmo opera degli scultori Claves e Lo Schiavo da Milazzo, dedicato a S. Giuseppe per contribuzione di Giuseppe Portelli, Portelli Salvatore, Giuseppe Natoli e Francesco Conti.

Lasciata la chiesa si recò in casa del molto Rev. Parroco Natoli dove ricevette la visita di moltissimi cittadini.

La sera dello stesso giorno S.E. volle personalmente confessare e numerosissimi furono gli accorsi.

Il giorno successivo, Domenica, il paese era tutto in festa e una moltitudine di bandiere garrivano al vento baciate dal sole.

Si commemorava anche la data solenne del “Trattato di pace fra l’Itala ed il Vaticano”.

Erano già trascorsi 10 anni da quando la signorina Annetta Portelli a Lourdes aveva ottenuta la grazia per la guarigione di una sua malattia, ed in quella occasione aveva fatto voto alla bianca Signora dei Pirenei di edificare a Canneto in di Lei onore una grotta.

S.E. Mons. Re, seguito dal clero, dalle confraternite e da tutto il popolo si recò quindi in casa Portelli dove, fra un religioso silenzio, benedisse la bella statua della Madonna che venne processionalmente portata in chiesa.

Qui il vescovo indossò paramenti sacri e celebrò una solenne messa. Alla comunione rivolse un bellissimo discorso ai bambini che definì i parafulmini della casa, e invitò i fratelli a cibarsi spesso di Gesù Sacramentato.

L’alata parola di S.E. tenne avvinto tutto quello sciame di bambini e di bambine bianco vestiti, e tutto il popolo che rimase davvero entusiasta.

Finita la messa Monsignore indossò il piviale e benedisse la prima pietra per la costruzione della grotta di Lourdes; indi in apposito astuccio venne murata la pergamena con la seguente scritta:

D.O.M
IL GIORNO 9 FEBBRAIO 1930
MONS. BERNARDINO SALVATORE RE
VESCOVO DI LIPARI
NELLA COMUNE LETIZIA
DEVOTAMENTE BENEDICE
IL PRIMO SACRO SPECO
CHE
LA GRATITUDINE DI
ANNETTA PORTELLI
E
LA PIETA’ DEL POPOLO DI CANNETO
DEDICANO
ALL’IMMACOLATA DEI PIRENEI
AUSPICANTI
FEDE AMORE PACE

Dopo la benedizione salì al pulpito il Padre Locaretelli da Bergamo, venuto a Lipari per predicare la novena di S. Giuseppe, e che per gentile invito di Monsignore venne pure qui a Canneto.

Il valoroso oratore per circa mezz’ora parlò col cuore e con l’entusiasmo di anima fervente e dimostrò i miracoli che la Madonna opera tutti i giorni a Lourdes.

S.E. con pensiero altamente delicato volle chiudere la sacra visita e la bella festa recandosi la sera al cimitero, dove, dopo il canto del “Libera me Domine”, impartì la benedizione ai defunti e pronunziò alla folla che lo aveva accompagnato un magnifico e commovente discorso.

Bella, anzi bellissima impressione lasciò in tutta la cittadinanza la cerimonia che si svolse, e maggiormente la presenza di S.E. Mons. Re venerato e dotto Pastore della Diocesi.»

 

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